2018-01-24 07:45:14
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Perchè passare all'illuminazione a LED

Passare ai LED fa bene all'ambiente...

In una nazione come l'Italia, lutilizzo degli impianti di illuminazione contribuisce al 19% dei consumi complessivi di energia elettrica. Se nel mondo l'illuminazione artificiale fosse interamente realizzata con lampade a basso consumo energetico si potrebbero risparmiare annualmente 120 miliardi di Euro in elettricità e 630 milioni di tonnellate di C02, pari alle emissioni di 500 centrali elettriche o a 1.800 milioni di barili di petrolio.
Simili numeri, unitamente al continuo aumento dei costi per la produzione di energia elettrica, dimostrano quanto sia determinante per le generazioni future l’impiego di sistemi di illuminazione artificiale con consumi ridotti.
Oltretutto i costi di smaltimento delle componenti elettroniche di alcune lampade sono estremamente elevati e difficoltosi.
In questa ottica, una normativa europea ha imposto la messa al bando di tutte le lampade ad incandescenza e delle fluorescenti di vecchia generazione., il che ha determinato una diffusione su larga scala delle lampade CFL (fluorescenti compatte ad alta efficienza), le cosiddette lampade a risparmio energetico.

L'utilizzo delle lampade CFL al posto di quelle tradizionali a incandescenza comporta indubbi vantaggi economici in quanto a parità di luce emessa consumano fino all'80% in meno, di contro però contengono sostanze altamente inquinanti come mercurio epolveri fluorescenti, che se non raccolte e smaltite correttamente (gestite all'interno del sistema Raee) possono produrre più danni all'ambiente rispetto ai benefici preventivati. Le lampade a LED non presentano gli inconvenienti tipici dei sistemi di illuminazione tradizionali. In caso di guasto o di termine del loro ciclo di vita, possono essere smaltiti come un normale rifiuto elettrico, non presentando le difficoltà tipiche degli apparati dotati di mercurio o gas particolari.

Passare ai LED fa bene alle tue tasche...

I vantaggi della tecnologia LED rispetto ai sistemi tradizionale sono molti, da un punto di vista pratico ed estetico, ma soprattutto da un punto di vista economico. A seconda della tipologia di apparecchio sostituito e delle ore di utilizzo, la percentuale di energia elettrica risparmiata utilizzando un apparecchio a LED può variare da 50% al 75% in meno rispetto alle sorgenti tradizionali; inoltre, grazie alla grande affidabilità e alla lunghissima durata degli apparecchi a LED vengono drasticamente ridotti, se non addirittura eliminati, i costi di manutenzione.
Un ulteriore vantaggio economico è dato dalle normative che il governo ha recentemente emanato per incentivare gli interventi di riqualificazione energetica. L' agevolazione è concessa per tutti gli interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico nei settori del riscaldamento, del raffreddamento, della ventilazione e della illuminazione.
Pertanto la sostituzione di apparecchi tradizionali con lampade a LED rientra pienamente nelle tipologie di interventi previsti. Tutti i contribuenti che realizzano tali interventi possono beneficiare di una detrazione dall'imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull'Irpef che sull'Ires, in misura pari al 55% delle spese sostenute e che viene ripartita in dieci rate annuali.
La normativa è in vigore fino al 31 Dicembre 2013, dopodichè dal 1 Gennaio 2014 l'aliquota passerà al 36% salvo ulteriori proroghe, e sono detraibili le spese per le quali il pagamento è effettuato mediante bonifico bancario o postale entro il 30 giugno 2013.
Più specificatamente,possono usufruire della detrazione:

  • i contribuenti non titolari di reddito d'impresa come le persone fisiche, gli enti non commerciali, gli esercenti arti e professioni. In tale categoria sono compresi anche gli interventi condominiali per i qualil'ammontare della detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

  • i contribuenti titolari di reddito d'impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l'immobile oggetto di intervento (ivi compresi gli affittuari) per i quali i lavori sono inerenti all'esercizio dell'attività commerciale.